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Esercizi propriocettivi

Gymnastic BallLe attività e gli esercizi che portano allo sviluppo delle capacità propriocettive sono utili per tutti, anche per chi non pratica sport. Sono poi fondamentali negli allenamenti sportivi e nella rieducazione dopo gli infortuni. L’utilizzo di una palla di grandi dimensioni, come la classica gymnastik ball, permette di eseguire molti esercizi propriocettivi in modo particolarmente naturale e divertente. Nel video ci sono alcuni esercizi con la palla presentati dalla professoressa Carla Alzanavi.

Nel secondo video vengono presentati altri esercizi, in questo caso con l’Activa Disc Maxafe. L’instabilità provocata dall’attrezzo si presta a numerose varianti (vedere anche i prodotti della pagina attrezzi ginnici e propriocettivi).

Percorso sensoriale e propriocezioneNel terzo video un altro strumento finalizzato alla propriocezione: adatto per essere inserito negli allenamenti dei calciatori (ma anche di tutti gli altri atleti), il percorso sensoriale dell’atleta si può rivelare uno strumento utilissimo per effettuare delle sedute di allenamento divertenti.

In questa rapida carrellata dedicata alla propriocezione non poteva mancare l’ultima novità Ledragomma: è stato ideato da tre professionisti, Alessandro Zampa, Michelangelo Mason e Roberto Peressutti, e si tratta del kit Soccer System. Uno degli obiettivi del kit è lo stimolo della propriocettività degli arti superiori dei portieri.

Preparazione portieri: la propriocettività degli arti superioriSono palloni speciali, pensati per sviluppare la propriocezione e l’adattamento. Hanno pesi diversi ma stessa forma e stessi colori. In questo video la spiegazione del professor Michelangelo Mason. C’è anche un video con esercizi ed esempi pratici. Infine una pagina con tutte le informazioni sul kit Soccer System.

Allenamento portiere: lavoro a muro, velocità e presa, esercizi di caduta a terra

In questo video proponiamo un lavoro a muro cercando la velocità delle braccia del portiere e la presa della palla. Un adattamento a quello che può essere il movimento di presa e a quello che può essere la velocità della palla. I palloni che noi utilizziamo sono dei palloni uguali nella forma e nel colore ma con peso diverso (kit soccer system). Il peso dei palloni varia da 200 a 1000 gr.

Esercizi per l’allenamento del portiere (guarda il video)

Professor Michelangelo Mason (preparatore dei portieri professionista): “Il lavoro che abbiamo proposto era atto a ricercare l’ammortizzazione della palla sul tiro e quindi la tenuta della palla. Un esercizio era di deviazione, finalizzato a cercare di utilizzare nella maniera migliore quel surplus di forza che viene fatto dalle braccia nel momento in cui si va a ricercare la deviazione. In un esercizio abbiamo tolto l’utilizzo delle gambe cercando di stimolare soltanto l’utilizzo delle braccia e ottimizzare al massimo il lavoro degli arti superiori sulla presa. Alla fine del video alcuni lavori con la caduta a terra.”

Kit Soccer System Altre informazioni alla pagina Kit Soccer System

Preparazione portieri: la propriocettività degli arti superiori

In questo video il professor Michelangelo Mason (preparatore dei portieri professionista) spiega come sia possibile stimolare in modo efficace la propriocettività degli arti superiori dei portieri attraverso l’uso di palloni di forma uguale, di colore uguale, ma di peso diverso.

Preparazione portieri: la propriocettività degli arti superiori (guarda il video)

“Per stimolare la propriocettività degli arti superiori abbiamo pensato di ideare delle esercitazioni attraverso l’uso di palloni di forma uguale, di colore uguale, ma di peso diverso. Questo perché a livello di arti superiori, i palloni di peso diverso non riconoscibili dal portiere per forma e per colore obbligano il portiere ad un adattamento, un adattamento che non è soltanto un adattamento alla forza che deriva dall’impatto della palla sulle mani, ma è anche un adattamento del tempo nel senso che una palla leggera arriva molto prima di una palla pesante, quindi il portiere deve adattare anche in termini temporali la propria azione al pallone che arriva, quindi deve praticamente cercare di arrivare sulla palla nel modo giusto al tempo giusto e quindi abbiamo cercato appunto delle esercitazioni sfruttando soprattutto il lavoro a muro proprio per questo obbiettivo, cioè l’obbiettivo è quello di fare in modo che il portiere adatti in termini di tempo la propria azione all’azione della palla che però è un’azione sempre diversa perché il peso del pallone è sempre diverso.”

“A livello di proposta operativa quello che è importante per il portiere è di non riconoscere la palla che arriva a lui e tante volte il fatto comunque di osservare i palloni, di vedere dove vengono posizionati lo aiutano nel capire quale può essere il pallone più leggero e quello che può essere il pallone più pesante, ecco perché l’idea di lavorare con il muro proprio per evitare che il portiere veda in partenza il pallone che viene lanciato. Per un discorso di adattamento anche propriocettivo noi cerchiamo di lavorare proponendo lo stimolo del pallone nel senso di lanciare diciamo o calciare il pallone al massimo tre volte dopodiché è necessario appunto cambiare il pallone che viene lanciato.”

Kit Soccer SystemAltre informazioni alla pagina del Kit nr. 1 “Original Pezzi Soccer System®”

Le cinque regole fondamentali per una corretta postura

Una corretta postura1. Scegliere la palla della dimensione adatta
Optare per una palla il cui diametro sia adatto alla dimensione del corpo. Stando seduti, il sedere dovrà risultare in una posizione leggermente superiore rispetto alle articolazioni del ginocchio. Solo in questo modo è possibile garantire una posizione ottimale del bacino e quindi anche della colonna vertebrale.
Altezza fino a 140 cm - Diametro palla 42 cm
Altezza fino a 155 cm - Diametro palla 53 cm
Altezza fino a 175 cm - Diametro palla 65 cm
Altezza a partire da 175 cm - Diametro palla 75 cm
(Dati indicativi)

2. Tenersi saldi
Sedersi sulla palla ginnica Original PEZZI. Per poter conservare l’equilibrio poggiare i piedi a terra tenendo le gambe in posizione divaricata. Le cosce dovranno essere rivolte verso la medesima direzione dei piedi. In questo modo è possibile evitare una distribuzione squilibrata del carico sulle articolazioni del ginocchio e del piede. Fare in modo di tenere i piedi saldi in una posizione che eviti di scivolare.

3. Portare il bacino in posizione
Appoggiare le mani (con i palmi rivolti verso l’alto) tra la palla e il sedere. Muovere il bacino in avanti e all’indietro (facendo rotolare leggermente la palla) fino ad avvertire bene le due sporgenze dell’ischio. Non appena si sentirà il corpo pesare verticalmente con l’ischio sulle mani, si saprà di avere assunto la posizione ideale del bacino. Abbandonare quindi le braccia lungo i fianchi toccando con le punta delle dita la palla. Mantenere questa posizione.

4. Torace diritto
Controllare la posizione assunta dalla gabbia toracica immaginando di avere un fanale fissato sullo sterno. La luce proveniente dal fanale non dovrà illuminare né il terreno né il soffitto ma essere invece proiettata orizzontalmente in avanti. Fare penzolare le braccia lungo il corpo oppure poggiarle sulle cosce. Fare in modo di respirare normalmente e mantenere questa posizione.

5. Così tutto è in equilibrio
“Allungare” il collo pensando ad una marionetta appesa per la cima della testa. Il capo riposa, per modo di dire, sulla vertebra cervicale superiore. Sarete in una posizione di perfetto equilibrio e avrete assunto la postura ottimale. Tenere presente che assumere una postura attiva non significa assolutamente “trattenere il respiro”.

Vedi anche:

La doppia S del buon portamento

La doppia S del buon portamento
La struttura della nostra colonna vertebrale, interagendo con la muscolatura, è responsabile della posizione eretta, del sostegno del peso corporeo (testa, cintura scapolare e gabbia toracica) nonché dei movimenti del tronco. Nella posizione corretta presenta una forma a doppia S. I baricentri delle singole parti del corpo (bacino, gabbia toracica e testa) sono quindi poste su una linea verticale che rappresenta la linea ottimale di distribuzione del carico sui tessuti.

Il movimento che nutre i tessuti
Ogni singola cellula del nostro corpo ha bisogno di sostanze fondamentali per il nutrimento e la crescita. Solo il 10% del nostro organismo è tuttavia direttamente collegato alla circolazione sanguigna. I rimanenti tessuti traggono le necessarie sostanze nutritive dalle aree circostanti. Il moto e i cambiamenti di posizione si traducono, in conseguenza delle diverse pressioni generate, in una sorta di “effetto pompa” fondamentale per il trasporto delle sostanze nutritive.

Conclusioni:
Una postura scorretta e quindi uno squilibrio nella distribuzione del peso corporeo finisce con il danneggiare i tessuti - un buon portamento e quindi una distribuzione equilibrata del peso consentono invece di preservare i tessuti. Il movimento e quindi una distribuzione variabile del peso apportano ai tessuti le necessarie sostanze nutritive mantenendoli elastici, resistenti e tenendo in esercizio la muscolatura.

Vedi anche: